SICILIA ZONA GIALLA, E ORA? COSA SI PUO’ FARE E COSA NO?

SICILIA ZONA GIALLA, E ORA? COSA SI PUO’ FARE E COSA NO?

Da qualche tempo, come un quadro da colorare, l’Italia si tinge di diverse sfumature che vanno dal giallo al rosso. Infatti, per tenere sotto controllo la diffusione del COVID-19, il nostro Governo ha deciso di optare per una soluzione intermedia fra il lockdown totale dello scorso inverno e la libertà “coscienziosa” di quest’estate, suddividendo lo stivale in tre fasce di colore, in un continuum di sfumature che coincidono con l’aumento del rischio di contagio e, quindi, di limitazioni e restrizioni.

Dopo una principale partenza in zona arancione, ieri, domenica 29 novembre, la nostra isola, la Sicilia, è diventata gialla. Ma cosa significa vivere in “zona gialla”? Cosa si può fare? E quali divieti permangono?

  • Iniziamo subito con dare una buona notizia agli amanti dell’happy hour: bar, ristoranti e pasticcerie potranno nuovamente tornare a ricevere clienti, ma fino alle 18. Dopodiché potranno effettuare attività di asporto. Rimangono, però, ancora chiusi musei, cinema e teatri, nonché i centri commerciali nel weekend e nei festivi.
  • Niente più autocertificazione per spostarsi fra un comune e l’altro dalle 5 del mattino al 22 di sera. Al di fuori di questi orari, invece, essa continua a essere necessaria. Rimane comunque, a prescindere, la forte raccomandazione di uscire da casa solo ed esclusivamente quando strettamente necessario per ridurre le possibilità di contatto e quindi di contagio.
  • Continua a essere fortemente raccomandato il non ricevere persone diverse dai conviventi presso la propria abitazione, se non per necessità o urgenza.
  • I mezzi pubblici potranno circolare, ma è consentito il riempimento fino al 50% della loro capienza.
  • Rimane la Dad (didattica a distanza) dal primo anno di superiori.
  • Continua, ovviamente, il “divieto assoluto” di spostamento dalla propria abitazione per chiunque sia sottoposto a misure di quarantena o di isolamento. Chi, invece manifesta sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5° deve contattare immediatamente il proprio medico curante, rimanere presso il proprio domicilio e limitare tutti i contatti, compresi quelli con i propri familiari conviventi.
  • Si può partecipare a messe e funzioni religiose.
  • È consentito fare attività motoria, anche in parchi e giardini pubblici. Per quanto riguarda gli sport di contatto, continuano a essere proibiti.

Finalmente uno spiraglio di “normalità” all’orizzonte, quindi! Noi vi consigliamo, ovviamente, di attenervi scupolosamente ai protocolli e di seguire le regole, affinché questa pandemia divenga, quanto prima possibile, solo un ricordo del passato. Vogliamo che il solo giallo che rimanga sia quello dei nostri limoni e quello delle nostre ceramiche per illuminare le vostre tavole!

(fonti catania.liveuniversity.it e BlogSicilia.it)

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